Fare il casalingo si può

Casalingo per scelta o per necessità. Ecco come nasce l’Associazione Uomini Casalinghi

Fare il casalingo si puo’

Casalingo per scelta o per necessità. Ecco come nasce l’associazione Uominicasalinghi

Fiorenzo Bresciani e’ Presidente dell’ Associazione Uomini Casalinghi, la neonata associazione di uomini che hanno deciso di unire le loro esperienze di casalinghi, un po’ per scelta e un po’ per necessita’. 51 anni, alla chiusura della sua attività commerciale avvenuta si e’ dedicato completamente alle attività domestiche            .


Come e’ nata l’associazione Uominicasalinghi?
L’associazione è nata per la volontà (non sò se dire per la necessità) di alcuni di noi di voler dar corpo ad un pensiero che da tempo ci motiva tutti, cioè l’esigenza di vivere la casa e le faccende domestiche come una realtà viva e vitale, fonte non di stress ma piuttosto di piacere. Il ruolo di maschi “serviti e riveriti” già da un pò ci sembrava disdicevole,come penso succeda ormai a tanti uomini, ma il sentirci in prima persona gratificati dal riscoprire la dimensione domestica è stato un passo in più che ci ha fatto decidere a fondare un’associazione basata su questi principi.

Chi sono gli uomini che vi si iscrivono?
Gli iscritti appartengono alle più varie categorie: la maggior parte sono sposati e solo alcuni,come me, si dedicano totalmente a questo, altri lo fanno con piacere al ritorno dal lavoro, altri sono single che hanno preso coscienza dell’importanza di provvedere da soli a tutte le esigenze domestiche, altri sono uomini in pensione che hanno scoperto il piacere di stare in casa . Come le ho detto la cosa fondamentale per tutti è di considerare le faccende domestiche qualcosa di molto
piacevole e per niente svilente della dignità maschile, come viene solitamente intesa


Che cosa proponete agli uomini?
Di riscoprire il piacere che può dare l’essere partecipi in prima persona di attività che venivano considerate umilianti o poco dignitose per un vero maschio e quanto invece l’essere inseriti in un ottica di accudimento
sviluppi maggiormente gli attributi umani compresi quelli maschili. Anzi ci si accorge quanto non ci sia incompatibilità fra questi due aspetti.
Cosa proponiamo agli uomini? Semplicemente cerchiamo di comunicare loro che essere casalinghi può essere uno status sociale non inconciliabile con lo svolgimento di altre attività,anche perchè davvero attualmente può
considerarsi un privilegio potersi occupare completamente e a tempo pieno della casa. Quasi tutti i nostri associati si sentono coinvolti nelle attività domestiche pur svolgendo magari attività lavorative le più
svariate. Il cambio sta nella visione del ruolo, che mentre prima era considerato svilente per noi adesso invece è fonte di orgoglio.

Quanti sono gli iscritti? E dov’è la sede dell’associazione?
Le iscrizioni sono in corso dato che l’associazione è veramente giovane,per cui per il momento si potrebbero fare solo delle stime parziali.
La sede dell’associazione è per il momento solo in Toscana ma prevediamo comunque di ampliare al più presto almeno per quanto riguarda la Lombardia, poi in seguito vedremo.

Che eta’ hanno gli uomini che si iscrivono?
Per quanto riguarda l’età, si va dai venti ai sessanta anni circa e questo ci fà molto piacere perchè dimostra che è un messaggio indirizzato a tutti.

Siete stati riconosciuti dalle istituzioni ?
Le istituzioni rappresentano per noi un obbiettivo ma per il momento abbiamo dovuto lavorare per porre delle fondamenta all’associazione; stiamo comunque vedendo come lavorare a fianco delle associazioni di casalinghe per quanto concerne il riconoscimento pensionistico e gli infortuni in ambito domestico.

Come hanno reagito le donne alla vostra associazione?

Le donne hanno risposto alla nostra iniziativa nei modi più vari: le associazioni già esistenti , come ad esempio il MOICA, in maniera direi entusiastica, anche se abbiamo incontrato da parte di singoli delle resistenze e della incredulità.

Cosa pensate di sviluppare in futuro per gli uominicasalinghi?
Siamo comunque convinti che sia piuttosto ovvio che un movimento di pensiero che sovverte dei modelli tanto e da così lungo tempo consolidati non possa che provocare delle reazioni ma che proprio questo farà sì che avvengano dei cambiamenti radicali nel modo di gestire la vita sociale e familiare.

Articolo pubblicato dal portale delle Donne: www.dols.it

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