In Italia gli uomini che fanno i casalinghi sono sempre di più (e neanche tanto disperati)

Uomini casalinghi: leggenda o realtà? Secondo gli ultimi dati ISTAT sono sempre più gli uomini che aiutano in casa. Scopriamo cosa fanno veramente

2016 – Sempre più uomini ricoprono il ruolo di casalinghi secondo gli ultimi dati ISTAT riferiti all’anno 2015. Ma non si tratta tanto di parità dei ruoli o evoluzione mentale quanto dell’amara conseguenza di una disoccupazione sempre più dilagante. Secondo i numeri infatti su 500.000 famiglie quasi la metà sono sostenute finanziariamente dalla donna. Sembrano infatti sempre più in crescita (+4,2%) di anno in anno i nuclei familiari in cui è la donna a mantenere economicamente tutta la famiglia.

Il fenomeno si è talmente tanto esteso da diventare virale anche sui social network. Sono sempre più diffusi hashtag e post su questo tema ed è nato addirittura un sito dedicato all’”Associazione Uomini Casalinghi”. D’altra parte era inevitabile che di fronte a una parità sempre più evidente tra uomini e donne nel mondo del lavoro anche i ruoli all’interno delle quattro mura domestiche si sarebbero equiparati. Gli uomini si sono quindi trasformati in casalinghi e, attrezzati di grembiule e detersivi, cercano di aiutare le loro compagne, con risultati più o meno positivi.

Secondo alcuni studi inoltre questo aiuto permette alle donne di recuperare ben novanta minuti ogni giorno da dedicare a se stesse. Questo quanto affermato da una ricerca dell’”Economic and Social Research Council” in Inghilterra: “Gli uomini, negli ultimi cinquant’anni, sono diventati più attivi in casa dando la possibilità alle loro fidanzate/mogli di ‘riposarsi’ 90 minuti in più ogni giorno rispetto agli anni precedenti”. Ovviamente però la situazione sta avanzando con velocità diverse, i Paesi del nord, come la Norvegia, sono molto più progrediti rispetto al concetto di parità dei sessi rispetto ad altre nazioni in cui la figura della donna è sentita ancora come centrale nella vita della casa.

Grazie a questo aiuto però le donne e gli uomini riuscirebbero a godere dello stesso tempo libero in perfetta parità. Questo fenomeno che sta diventando ormai globale è, per fortuna, in continua evoluzione. Ormai il tempo speso per i lavori domestici si riduce sempre di più, sia per l’aiuto dato dall’uomo ma anche, ovviamente, per l’introduzione di tecnologie sempre più avanzate nelle pulizie. Un contributo notevole è dato inoltre dalle varie leggi introdotte per permettere ai papà di prendersi un permesso per accudire i figli. Pare proprio che sia infatti questa l’attività, insieme a fare la spesa, a cui gli uomini casalinghi sono più dediti.

Secondo Jonathan Gershuny, dell’Università di Oxford: “La rivoluzione per la parità di genere non è in fase di stallo, ma è in continua evoluzione“. Ma la “Fawcett Society”, un’associazione attiva in Inghilterra nella difesa dei diritti delle donne, ribatte che, benchè questi dati siano da apprezzare, vi sono alcune riserve: “Le donne si fanno ancora carico di troppe responsabilità, dalla cura degli anziani ai figli. Ogni anno escono fuori delle statistiche dedicate ai vari paesi su questo argomento e ogni anno la situazione non cambia. Gli uomini fanno un po’ di faccende di casa. Ma non è abbastanza. Non è solo lavoro fisico, è anche un lavoro mentale. Noi non facciamo solo la spesa, noi facciamo anche la lista della spesa. Noi non laviamo solo i panni, ma cerchiamo di capire quali solo quelli da lavare”.

Fonte: http://quifinanza.it/lavoro/in-italia-gli-uomini-che-fanno-i-casalinghi-sono-sempre-di-piu-e-neanche-tanto-disperati/62650/

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