Se la crisi riporta i mariti a casa

Prepensionamenti e chiusure di aziende hanno creato una piccola popolazione di casalinghi di ritorno, over 50enni, che cresce di anno in anno. Con conseguenze anche pesanti nel ménage familiare

di Candida Morvillo29 novembre 2013   E, nell’ultimo anno, l’associazione Uomini Casalinghi ha avuto un’impennata dei soci del 15 per cento. «Dal 2007 abbiamo insegnato l’arte dei lavori domestici a quasi 1.500 persone» racconta il presidente Fiorenzo Bresciani. La psicologa Gianna Schelotto avverte: «Gli uomini, quando si trovano a svolgere lavori ritenuti non consoni, hanno bisogno di eccellere. Se si cimentano in cucina, non si accontentano di essere discreti cuochi, vogliono essere grandi chef». Lo stesso Bresciani si fa vanto dei suoi corsi di “stirologia” ed “epistemologia del bucato”, l’ultimo a Catania, il 13 novembre scorso. Nei casi disperati, organizza interventi personalizzati: «Un ex metalmeccanico di Bologna è venuto fino a Pietrasanta per una full immersion individuale di tre giorni. Mi aveva scritto una mail con oggetto: Help! Help! Help!» racconta Bresciani. I danni peggiori si fanno con la lavatrice: «Io stesso, la prima volta, ho tinto di rosa tutto il bucato» ammette il presidente che, a 51 anni, dopo aver chiuso un’attività commerciale, si è accorto che stare a casa gli piaceva. Adesso, coi corsi – che sono gratuiti – è un po’ fermo. Mancano gli sponsor. Con gli uomini in casa gli equilibri familiari vacillano. L’ex manager Nicola ha trascinato la moglie Piera, rea di aver licenziato la colf e di costringere lui ai lavori domestici, a Forum, il programma di Rete4 che simula un tribunale. Lì, il giudice ha intimato alla signora di cessare gli atteggiamenti vessatori perché rischia una separazione con addebito di colpa per violazione dei doveri di solidarietà coniugale. Sono cose che un tempo accadevano con l’età della pensione. La dottoressa Gianna Schelotto, autrice tra l’altro di Noi due sconosciutiviverti accanto e non sapere chi sei (Mondadori), spiega: «Se un marito resta a casa, ci si ritrova a confrontarsi molto più di prima, quando ci si vedeva appena per cena, stanchi dopo il lavoro. Così, tutte le cose non dette si presentano come esattori». Fonte: http://www.iodonna.it/attualita/primo-piano/2013/mariti-a-casa-crisi-casalinghi-lavoro-401787710346_2.shtml

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