Uomini più casalinghi e donne più in carriera

Un’analisi della rivista Dati dell’USTAT (Ufficio cantonale di statistica) ha elaborato i dati della Rilevazione sulle forze di lavoro in Svizzera. L’evoluzione, negli ultimi 10 anni, è piuttosto significativa.

La famiglia cambia e con essa anche le abitudini nella cura dei figli e nelle faccende domestiche. (Foto: Fiorenzo Maffi)

Negli ultimi 10 anni c’è stata un’evoluzione interessante nelle abitudini lavorative degli uomini e delle donne. Lo mette in evidenza un’analisi della rivista Dati dell’USTAT (Ufficio cantonale di statistica) che ha elaborato i dati della Rilevazione sulle forze di lavoro in Svizzera.

Uomini più casalinghi
I risultati della ricerca dimostrano che, nonostante le faccende domestiche e la cura dei figli sia ancora prevalentemente a carico delle donne, gli uomini hanno aumentato il loro investimento in questo tipo di lavoro non remunerato, mentre le donne hanno incrementato l’impegno professionale. E ciò si osserva anche con l’aumento nella richiesta di custodia dei figli all’esterno del domicilio familiare.

Donne più lavoratrici
Entrando nel dettaglio si nota come nell’ultimo decennio vi è stato un incremento dell’occupazione femminile grazie all’aumento dei posti a tempo parziale. Osservando le cifre del 2013 il tempo totale medio che uomini e donne dedicavano al lavoro (remunerato e non) in una settimana, era di 52,7 ore e rispettivamente di 52,9 ore. Ma sono le donne a dedicarsi maggiormente alle attività non remunerate. In media, nel 2013, gli uomini lavoravano contro compenso per 32,3 ore, mentre le donne per 20,4 ore. Ed esse consacravano ben 34 ore a svolgere lavori non retribuiti rispetto alle 18,9 degli uomini.
Lo studio sottolinea come le donne siano maggiormente impegnate nei compiti non pagati e legati alla routine (preparare i pasti, apparecchiare, fare commissioni, pulire, fare il bucato…), mentre gli uomini si dedicano soprattutto a compiti amministrativi e alle attività manuali. Detto in cifre le donne dedicano 22,9 ore la settimana alle attività di routine, gli uomini 10; meno della metà del tempo. Questa la fotografia del 2013. Osservando invece l’evoluzione di questi compiti si può notare che dal 2004 a oggi è diminuito per le donne il tempo dedicato al bucato, a stirare e a pulire. Per contro è aumentato di 1 ora per gli uomini.

La cura dei figli
Un capitolo a parte lo merita l’analisi della cura dei figli. Le donne, come è immaginabile, vi consacrano più tempo. E in generale, nel decennio, il numero di ore dedicato ai figli è aumentato sia per le donne sia per gli uomini.
Anche se occorre sottolineare che, per questi ultimi, l’aumento registrato negli anni è stato più marcato per le attività legate al gioco e allo studio.

L’aiuto dall’esterno
Sempre in relazione alla cura dei figli nel decennio c’è stata un’evoluzione piuttosto significativa che riguarda la domanda di aiuto esterno. La delega a baby sitter, mamme diurne, educatrici, o a familiari è cresciuta. Più del 40% delle coppie con figli tra 0 e 6 anni nel 2013 affermava di ricorrere a un aiuto esterno. Mentre era solo del 26,6% nel 2004. Un aumento che va di pari passo alle richieste ai nidi d’infanzia. I posti autorizzati sono infatti passati dai 355 del 2001 ai 1.356 del 2012.

Singles e coppie senza figli
La ricerca analizza anche il comportamento dei singles e delle coppie senza figli per quel che riguarda il lavoro non retribuito. Se l’atteggiamento di singles (uomo e donna che sia) è simile, la situazione cambia quando si vive in coppia anche senza figli. In quel caso le donne svolgono un numero di attività non remunerative decisamente più marcato degli uomini. E la presenza di figli piccoli è associata a un allargamento delle differenze tra l’impegno nel lavoro non remunerato femminile e quello maschile. Da notare, comunque, che vi è un’inversione di tendenza con il crescere del figlio. Tra i 7 e i 14 anni sono infatti i padri a consacrare più tempo al gioco e allo studio. 

(N.M.)

Fonte: www.gdp.ch/notizie/ticino/uomini-piu-casalinghi-e-donne-piu-carriera-id43556.html

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