12 vaccini per andare a scuola: Mattarella firma il decreto legge

 

Il decreto legge in materia di prevenzione vaccinale riceve oggi l’ok dal Quirinale. La Ministra della Salute Beatrice Lorenzin ha presentato nel corso di una conferenza stampa all’auditorium del Ministero della Salute il decreto legge in materia di prevenzione vaccinale per i minori da zero a 16 anni. Approvato dal Consiglio dei Ministri il 19 maggio scorso, il decreto è stato firmato oggi dal Presidente della Repubblica. Le disposizioni in esso contenute saranno immediatamente vigenti dopo la pubblicazione in gazzetta ufficiale.

“Obiettivo del decreto”, ha ricordato la Ministra Beatrice Lorenzin, “raggiungere il livello di immunizzazione raccomandato dall’Organizzazione mondiale della sanità, pari al 95% della popolazione, in modo da mettere in sicurezza il Paese”. Preoccupano, infatti, i dati sulle coperture vaccinali in calo, soprattutto per polio e morbillo, sia nei bambini fino a 24 mesi di età, ma soprattutto a 18 anni, quando il livello delle coperture vaccinali scende costantemente sotto il 70%, come sottolineato da Ranieri Guerra, direttore generale della prevenzione sanitaria del Ministero della Salute.

Tra le principali novità introdotte dal decreto, vi è l’aumento delle vaccinazioni obbligatorie e gratuite che passano da quattro a dodici: anti-poliomelitica; anti-difterica; anti-tetanica; anti-epatite B; anti-pertosse; anti Haemophilusinfluenzae tipo B; anti-meningococcica B; anti-meningococcica C; anti-morbillo; anti-rosolia; anti-parotite; anti-varicella.

Le dodici vaccinazioni, tutte obbligatorie per i nati nel 2017, divengono un requisito per l’ammissione all’asilo nido e alle scuole dell’infanzia (per i bambini da 0 a 6 anni) e per i non adempienti, sono previste significative sanzioni pecuniarie.

Sono esonerati dall’obbligo di vaccinazione i soggetti immunizzati per effetto della malattia naturale. Ad esempio i bambini che hanno già contratto la varicella non dovranno vaccinarsi contro tale malattia, i soggetti che si trovano in specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di medicina generale o dal pediatra di libera scelta. Ad esempio per i soggetti che abbiano avuto pregresse gravi reazioni allergiche al vaccino o ad uno dei suoi componenti.

Il Ministero, inoltre, ha annunciato l’avvio di campagne informative sui contenuti del decreto, iniziative di formazione al personale docente e di educazione degli alunni e degli studenti coinvolgendo anche le associazioni dei genitori.

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