Cosa c’è nelle schiume da barba

Soffici e immacolate all’esterno, le schiume da barba commerciali presentano al loro interno ingredienti spesso poco raccomandabili per la pelle, derivati dal petrolio. La pelle è un modello di comunicazione e va considerato come organo di relazione di primaria importanza, poiché le sue imperfezioni e i suoi cambiamenti di colore sono il primum movens, la prima immagine, il primo contatto che viene offerto all’entourage esattamente come la gestualità, l’attitudine, lo sguardo.

L’aspetto della pelle ci espone a precise informazioni: riflette il nostro stato di salute fisica e morale; le rughe possono esprimere l’età della persona, ma anche il temperamento; può dire, con le sue anomalie, le malattie interne esattamente come un marker. La pelle è dunque il sito privilegiato dei rapporti dell’uomo con il suo apparire idealmente dolce e attrattivo, divenendo così una verità oggetto di culto nella nostra società. Da sempre l’uomo trascorre parte del suo tempo davanti allo specchio per curare e abbellire la sua persona, seppure in modo e con gestualità differenti a quelle della donna e il gesto forse più frequente e di routine che compie è la rasatura. è stato
calcolato che un uomo trascorre mediamente sei mesi della sua vita a radersi ogni mattina i circa 30 mila peli che costituiscono la barba. I bruni, sfortunatamente, hanno peli più densi e più visibili dei biondi. Il pelo fuoriesce dal piano cutaneo con una sua angolatura che dipende da fattori genetici, non è mai a 90°, ma a seconda del soggetto può variare tra 31°e 59°. La rasatura è di per sé un’abrasione del surface cutaneo: durante ogni seduta si asportano in media 65 mg di peli e un peso equivalente di cellule cornee. Quest’ultime formano lo strato più esterno della pelle e pur essendo considerate cellule morte svolgono una funzione importantissima: proteggono la cute contro la penetrazione di microbi, l’eccessiva umidificazione o disseccazione e stimolano la funzione di scambio e assorbimento.

Fatta questa premessa, cos’è meglio usare per una corretta, fisiologica rasatura? Quali sono i prodotti più idonei? I prodotti in commercio sono tanti, ma…
serbano delle sorprese spiacevoli nonostante promettano l’esaltazione del fascino mascolino promosso da testimonial di indiscussa prestanza fisica. Vediamo insieme vantaggi e svantaggi dei vari tipi di rasatura e quali sono i prodotti più idonei. Oggi, il sistema più diffuso di rasatura è quello a umido, effettuato con l’ausilio di prodotti confezionati sotto forma di saponette, bastoni tipo stick, creme, aerosol, in grado di ammorbidire e umidificare il pelo, prevenire le irritazioni proteggendo la pelle dal rasoio, limitare la distruzione del film idrolipidico del surface cutaneo e rispettare il pH della pelle.

Creme per radere

Le creme per radere permettono una rasatura rapida, sono poco irritanti poiché la loro formulazione è vicina a quella di una crema da giorno. Lasciano però un film grasso sulla pelle, sono difficili da risciacquare e si incollano al rasoio. Queste creme contengono: lubrificanti e surgrassanti (oli minerali, derivati dalla lanolina),
umettanti (glicerina, sorbitelo, glicolpropilenico), agenti tissotropici (alginati, metil cellulosa per facilitare la spremitura del tubetto), PEG (polietilenglicoli che danno sostantività al film della crema sulla pelle e aiutano il lavaggio della crema residua dal viso), tensioattivi (sodiolaurilsolfato, per facilitare il lavaggio della lametta), acqua.

Saponi da barba

In genere, sono confezionati in stick di forma cilindrica, attualmente sono stati soppiantati in beneficio delle creme. Richiedono l’uso di un pennello di tasso inumidito che permette di ottenere per sfregamento una abbondantemousse. La mousse è, come tutti i saponi, alcalina con un pH 10, e quindi necessita di un abbondante risciacquo per evitare irritazioni cutanee. La schiuma corposa e rigida inguaina la cheratina così che il pelo si raddrizza. L’acqua facilita la macerazione della cheratina, effetto che aumenta per la presenza di alcali. La base schiumogena è composta da una frazione
grassa con una dominanza in acido stearico per dare corpo e rigidità al pelo; acido palmitico per dare morbidezza, plasticità e tocco gradevole alla pelle; acido miristica e acido laurico per dare schiumosità al composto; gliacidi con catena inferiore a 12 atomi di carbonio contro qualsiasi forma di irritazione. In alcune composizioni, la base schiumogena può anche contenere olio di cocco e acido oleico per aumentare l’affinità del sapone alla cute e conferirle morbidezza.

Oltre alla base schiumogena nei saponi da barba moussant sono presenti i seguenti ingredienti: sostanze saponificanti (KOH per saponi più solubili e morbidi, azione rapida, schiuma fine e NaOH quando il numero di Iodio è superiore a 5. Questa miscela da saponi più duri di quelli di prima. Lo Jodio misura il grado di insaturazione del grasso); additivi (agenti surgrassanti propossilai di alcoli grassi, alcol cetilico, esteri di acidi grassi); umettanti (glicerina e sorbitelo); neutralizzanti gli alcali non
combinati (acido borico, acido citrico); sequestranti metallici (EDTA, sale trietanolaminico); tensidi complementari (dietanolamidi oleiche e di cocco per favorire l’ammorbidimento della produzione cutanea); antiossidanti (devono essere adatti per l’ambiente alcalino come per esempio l’orto toluil biguanide e in percentuale pari allo 0,05-0,1%).

Creme rapide aerosolizzate

è la forma più utilizzata oggi. Non sono dissimili per composizione alle creme moussant, ma utilizzano un gas propulsore che evapora nel momento in cui la mousse esce dalla valva. Sono emulsioni A/O (acqua/olio) fluide. Il prodotto è contenuto in contenitori di alluminio protetto. Si usano senza l’uso del pennello e presentano i seguenti inconvenienti: sono ingombranti, non si portano in aereo, seccano molto la pelle anche se il loro pH è elevato: 8-8,5. Oltre al gas, le creme rapide contengono: stearato di trietanolamina (sapone), olio di cocco, surgrassanti (olio di cocco o olio
minerale), umettanti (sorbitelo), additivi (alcol cetilico), addensanti, anticorrosivi, conservanti, prorumi, principi attivi anti-irritanti e agenti filmogeni, acqua.

Prodotti post-rasatura

Si presentano sotto diverse forme, quella maggiormente rappresentata è la lozione idroalcolica in stick, gel, creme fluide. Servono per dare una sensazione di freschezza e di benessere alla pelle, calmare le irritazioni, favorire la cicatrizzazione delle piccole lesioni, in alcuni casi diminuire il tempo del loro sanguinamento.

 Le lozioni idroalcoliche

Hanno un titolo alcolico che varia dai 30 ai 70°. Contengono: alcol (per la sua azione antisettica, rinfrescante per evaporazione, solubilizzante i principi attivi e astringente), mentolo (come rinfrescante), idrolati di lavanda e hamamelis, polioli emollienti e idratanti (come sorbitelo e glicerolo), astringenti, antisettici (come bromoclorofene), cicatrizzanti (come sale di zinco e allantoina) e
acqua.

• Gli stick sono invece a base di stearato di sodio addizionati di alcol o di propilen glicole, contengono inoltre sostanze astringenti, antisettiche, cicatrizzanti, identiche a quelle presenti nelle lozioni.

• Le emulsioni fluide infine rimpiazzano le lozioni. Sovente sono commercializzate da marche prestigiose e sono rafforzate dalla presenza di profumi costosi e in abbondante quantità. Sono utilizzate per calmare la pelle, evitare la sensazione di stiramento della cute e la desquamazione, profumare e affievolire quella sensazione di «fuoco» postrasatura. Le emulsioni fluide con-

tengono: una fase grassa a base di oli vegetali o minerali ed esteri grassi, un gelifìcante addolcente come carbopol, gomma xanthane, cicatrizzanti, profumo, tensioattivi e alcol.

Conclusioni

Alla luce di quanto è stato analizzato, è importante ribadire il concetto di
scelta e utilizzo di prodotti non inquinanti per la cute ne tanto meno tossici. Inoltre come ben sappiamo qualsiasi prodotto applicato sulla pelle può subire diversi destini dal momento che

la nostra pelle è un organo di difesa, è organo emuntorio, di veicolazione e soprattutto su una superficie caratterizzata da un’elevata capacità di assorbimento. Pertanto dovremmo sempre ricordare: la permeabilità cutanea, la penetrazione, la diffusione, l’assorbi-

mento attraverso la pelle di sostanze esogene mediate dalla condizione e dall’età della cute dall’umidità, dal veicolo del prodotto applicato, dagli emulsionanti, dal pH, dalla temperatura, dal tempo di contatto, dalla frequenza delle applicazioni… quindi occhio al prodotto e alla scelta della sua formulazione. La difesa della pelle, del suo eutrofismo, del nostro benessere dipende anche da tutto questo.

COSA NON CI DEVE ESSERE IN ETICHETTA

Se si esclude l’acqua, la maggior parte delle schiuma da barba in commercio sono preparati con ingredienti di sintesi derivati dal petrolio che se da una parte svolgono migliorano l’effetto della rasatura, dall’altra non sono privi di effetti collaterali e controindicazioni. Ecco l’elenco degli ingredienti più comuni presenti sui prodotti più diffusi sul mercato.

Acido palmitico

Funzione: emulsionante

Controindicazioni: può causare dermatite da contatto

Triethanolammina

Funzione: detergente.

Controindicazioni: può causare dermatite da contatto e contenere impurità cancerogene.

Isopentane

Funzione: solvente

Controindicazioni: può causare difficoltà respiratorie, effetti anestetici sulla pelle, pelle secca, dermatite da contatto, alterazione dei ritmi cardiaci, vertigini, mal di testa, irritazioni a naso e gola.

Oleato di glicerina

Funzione: emulsionante, emolliente

Controindicazioni: può causare allergie della pelle e dermatiti.

Acido stearico

Funzione: emulsionante

Controindicazioni: può causare allergie della pelle

Parfum o Profumo

Indica centinaia di sostanze chimiche diverse usate per le fragranze di cosmetici e detergenti. In genere si tratta di profumi sintetici, e come tali, sono neurotossici e persistenti (cioè non sono biodegradabili nell’ambiente e si accumulano nei tessuti umani e nel latte materno). I muschi artificiali, ingredienti comu- ni nei profumi e nei detergenti, possono alterare il sistema ormonale.

Funzione: fragranza

Controindicazioni: può causare allergie, reazioni asmatiche, irritazione della pelle, mal di testa, sbalzi di umore, depressione, difetti nella memoria.

Isobutano

Composto volatile, altamente infiammabile che si accumula ne/ latte materno. Se da una parte l’isobutano non
danneggia lo strato d’ozono, dall’altro contribuisce alla formazione di ozono a livello del suolo, fenomeno che può causare seri problemi respiratori.

Funzione: propellente .

Controindicazioni: può causare mal di testa,Sbalzi di umore, nausea, vomito, vertigini; dosi alte possono causare convulsioni e coma.

Politetrafluoroetilene

Noto anche come Teflon, questa sostanza chimica appartiene alla stessa famiglia dei perfluorìnati (PFC) come lo Scotchgard (ora vietato per motivi di sicurezza) e altri composti utilizzati per effettuare trattamenti impermeabilizzanti ai tessuti come Stainmastere Gore-Tex. Un recente rapporto da/gruppo di pressione statunitense Environmental Working Group sul PFC ha rivelato la sua presenza nel sangue di un largo campione di cittadini degli Stati Uniti. I PFC sono indistruttibili e molto diffusi nell’ambiente, e alcuni credono che il loro effetto sull’uomo possa essere sia più nocivo del famigerato Ddt.

Funzione: formazione di una pellicola; riduttore di frizione Controindicazioni: è ritenuto un potenziale cancerogeno; potrebbe causare malformazioni e un indebolimento del sistema immunitario.

Glicol propilenico

Altera la struttura della pelle, dando modo ad altre sostanze chimiche più tossiche di penetrare più a fondo, fino a raggiungere la circolazione sanguigna.

Funzione: solvente

Controindicazioni: aumenta la capacità di assorbimento della pelle.

BHT – butilidrossitoluolo

Funzione: antiossidante

Controindicazioni: può causare allergie da contatto, dermatite da contatto; è ritenuto un potenziale cancerogeno; potrebbe causare malformazioni; se assorbito, il BHT può accelerare la denaturazione della vitamina D, che aiuta a mantenere sani denti e ossa.

CI 59040, CL 42090

Funzione: colorante

di Teresa De Monte

Tratto da. Thè Ecologist, febbraio 2005, traduzione a cura di

Nicholas Bawtree

Fonte: a.a.m. terrra nuova

 

 

 

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