I vortici energetici: Chakra

chakra

Praticare yoga significa anche avvicinarsi ad una
concezione dell’uomo – microcosmo – e dell’ambiente
che lo ospita – cosmo – diversa da quella occidentale.


L’uomo è vibrazione energetica che “risuona” in armonia
col cosmo. Tutto “ciò che è” emana dall’eterno scorrere
dell’energia vitale. I centri energetici dell’uomo si chiamano
Chakra, termine sanscrito che letteralmente significa
“vortice”, “ruota”. I chakra sono centri energetici
caratterizzati da un movimento circolare ed in ognuno
di essi l’energia ha un proprio livello vibratorio.

I chakra
principali sono 7 e sono disposti lungo la colonna
vertebrale. Il chakra può essere aperto, e quindi l’energia
vi scorre liberamente, o bloccato, in tal caso si crea uno
squilibrio che si può manifestare in uno o in entrambi i
livelli di cui l’uomo – inteso come armonia psicofisica –
si compone: fisico, mentale e spirituale.

Ad ogni chakra
corrisponde un elemento o Tattwa – Terra, Acqua, Fuoco,
Aria, Etere – un diagramma – Mandala – un mantra**, un
colore, una posizione – asana – A questo punto è facile
capire che si può “lavorare” sui chakra in modo più
“fisico”, attraverso le posizioni appropriate, il mantra
corrispondente e regolando l’alimentazione basandosi
sul colore dell’elemento associato – fuoco: cibi rossi –
o a livello energetico esercitando la concentrazione e
meditando in modo da influire sull’apertura dei chakra –
il Nirvana, “illuminazione” è l’apertura di tutti i chakra,
quindi uno stato di perfetto equilibrio sia per il corpo
sia per la mente e il flusso energetico-spirituale – I
chakra sono rappresentati da un loto con un numero
di petali variabile – i petali aperti significano chakra
aperto – Su ogni petalo è iscritta una lettera dell’alfabeto
sanscrito, lettere sacre, espressione del divino.

I sette Chakra dal basso verso l’alto:

 

Muladhara Chakra (detto anche Chakra Radice)

Collocazione: centro del perineo
Numero petali: 4
Colore: Giallo ocra
Elemento: Terra
Organo corrispondente: Ano
Caratteristica: stabilità e rapporto con la materialità
Posizione Regina: Pinza, Tartaruga, Cicogna
Mantra: LAM
Animale: Elefante

Svadhistana Chakra

Collocazione: alla base degli organi genitali
Numero petali: 6
Colore: Azzurro chiaro
Elemento: Acqua
Organo corrispondente: Organi genitali
Caratteristica: rapporto col femminile, inconscio
Posizione: Locusta, Pesce
Mantra: VAM
Animale: Makara, animale mitico mezzo pesce
mezzo coccodrillo

Manipura Chakra

Collocazione: ombelico
Numero petali: 10
Colore: Rosso intenso
Elemento:Fuoco
Organo corrispondente: addome
Caratteristica: sviluppo della consapevolezza
(in questo chakra risiede l’Ego)
Posizione: Cobra, Arco
Mantra: RAM
Animale: Ariete

Anahata Chakra
(segna il passaggio dalla parte corporea, bassa
dell’uomo a quella superiore)
Collocazione: all’altezza del cuore
Numero petali: 12
Colore: Rosso Arancio
Elemento: Fuoco evolutivo
Organo corrispondente: Cuore, polmoni
Caratteristica: amore verso gli altri, la fede,
l’accettazione, l’equilibrio
Posizione: Torsione spinale, Cammello
Mantra: YAM

Visuddha Chakra (detto il “Purissimo”)

Collocazione: nella gola
Numero petali: 16
Colore: Viola
Elemento: Aria
Organo corrispondente: Gola
Caratteristica: la parola, l’esternazione, la trasmissione
Posizione: Albero, Triangolo
Mantra: HAM

Ajna Chakra (detto il”Terzo Occhio”)

Collocazione: fra le sopracciglia in corrispondenza
della ghiandola pineale
Numero petali: 2
Colore: Oro e argento
Elemento: Etere
Organo corrispondente: ghiandola pineale
Caratteristica: Sede di Dio
Posizione: Loto, Candela
Mantra: AUM

Sahasrara Chakra o Loto dai Mille Petali
(il chakra dell’illuminazione)

Collocazione: all’estremità della testa
Numero petali: 1000
Colore: Luce
Elemento: Etere
Organo corrispondente: /
Caratteristica: l’illuminazione, realizzazione della
beatitudine, identificazione dell’anima individuale
con l’anima universale
Posizione: /
Mantra: AUM


La parte più fisica dello yoga – anche se questa
espressione non è del tutto corretta – è l’Hatha Yoga –
asanas e pranayama. Grazie a questa disciplina si può
raggiungere una maggior consapevolezza del proprio corpo
e delle sue parti, dei processi vitali e fisiologici, ma, in
particolar modo, si può giungere ad un buon equilibrio
psico-fisico.


Il termine Mantra deriva dal sanscrito “Man” che indica il
pensare e colui che pensa, l’uomo, e “Tra”, lo “strumento”;
dunque Mantra è lo “strumento del mentale”. L’uomo è da
una parte energia e dall’altra manifestazione di essa –
esistenza -; tutto ciò che è manifesto è forma e nome.
Per “sollevarsi” – per conoscere – da ciò che è manifesto
a ciò che non lo è, l’uomo ha a disposizione mezzi che
sono sul suo stesso piano energetico, cioè di nuovo
forma e nome. Antichi veggenti indiani – Yoga Rishi –
percepirono alcuni suoni – non prodotti dalla mente
umana – detti Bija, “semi”, manifestatasi in particolari
stati di coscienza, prodotti dunque da alti livelli di
vibrazione energetica – si tratta di emanazioni energetiche
che nelle varie culture hanno assunto nomi differenti: angeli,
demoni o dei – In definitiva, i Mantra sono composti da Bija,
suoni-seme, e sillabe o parole dell’alfabeto sanscrito.

 

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