Inps-Regione Lazio: protocollo intesa per tutela disabilità da patologie oncologiche

 L’intento è quello di semplificare la vita ai malati oncologici, evitando di doversi sobbarcare esami medici e certificazioni integrative a ripetizione. Con questo obiettivo il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, il Presidente dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS), Tito Boeri, e il Presidente degli Istituti Fisioterapici Ospitalieri (IFO), Francesco Ripa di Meana, hanno presentato oggi un Protocollo sperimentale d’intesa per la tutela della disabilità da patologie oncologiche. L’intesa, promette l’INPS, permetterà di attivare tempestivamente le pratiche di invalidità presso l’INPS fatta dallo specialista oncologo al momento della diagnosi.

Si legge in una nota stampa: “Questo Protocollo, di durata 18 mesi, permetterà ai medici di utilizzare il “certificato oncologico introduttivo”, grazie al quale sarà possibile acquisire fin da subito – durante il ricovero o cura presso le Strutture sanitarie – tutti gli elementi necessari alla valutazione medico legale, evitando al malato eventuali ulteriori esami e accertamenti. Si tratta del primo protocollo sperimentale in ambito oncologico ed è finalizzato a ottimizzare e mettere a sistema tale procedura nel Lazio e su tutto il territorio nazionale”.

Si tratta di un passaggio fondamentale per semplificare e migliorare il rapporto fra cittadino e pubblica amministrazione, specialmente per il percorso di un paziente fragile come quello oncologico, con l’intento di evitare la presentazione continua di esami e documenti integrativi. Prosegue la nota: “La regolare compilazione del “certificato oncologico introduttivo” da parte degli oncologi  permette indubbi vantaggi in termini di appropriatezza, equità, omogeneità delle valutazioni e adeguatezza delle previsioni di revisione sull’intero territorio nazionale, nonché di celerità dell’accertamento, fornendo alla Commissione tutti gli elementi necessari per la propria valutazione, escludendo quindi ulteriori accertamenti specialistici o richieste di documentazione integrativa (cartelle cliniche, esami istologici o strumentali)”.

 

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