OLIO DI PALMA ? NO GRAZIE

L’olio di palma è un tipo di olio molto popolare , che è stato utilizzato per secoli nella preparazione degli alimenti, in particolare nelle zone tropicali ,dove le palme dalle quali deriva crescono spontaneamente.

L’olio, estratto dal frutto di questa  palma  è privo di grassi trans,pericolosi in quanto ostruiscono le arterie , ricco di antiossidanti naturali, tra cui le vitamine A ed E , ma , come troppe sostanze in circolazione , dopo esser stato lavorato , ha parecchi svantaggi, alcuni dei quali potrebbero comportare gravi rischi per la salute.

La prossima volta che entrate in un negozio di alimentari, prendetevi un momento per controllare le etichette dei prodotti presenti sugli scaffali ,e noterete che almeno il 50% degli alimenti presenti , contengono olio di palma.

Essendo l’olio di palma  un prodotto non nostrano , ma proveniente da zone  tropicali ,la maggior parte degli Italiani ne  sanno molto poco. Vi siete mai chiesti da dove viene? Come è coltivato e lavorato?

Tutto ha origine nelle piantagioni di palme ormai mature , che sono quasi alla fine della loro vita : queste piante  sono in grado di produrre frutti adatti per il raccolto entro 4 – 6 anni dal trapianto .
L’aspettativa di vita è 28 – 30 anni in media , e possono arrivare fino a 12 metri di altezza : quando le palme non producono più ,al loro interno vengono iniettati pesticidi, che le uccidono da dentro, e successivamente i bulldozer fanno piazza pulita , per fare spazio a nuove palme da olio.

Dopo la raccolta, i frutti sono trascinati al di fuori della piantagione, e caricati sui camion che li trasporteranno nello stabilimento che ne effettuerà la lavorazione .

I frutti sono estremamente resistenti , se ne prendiamo uno e tentiamo di scalfirne la superficie con l’unghia, è quasi impossibile  graffiarlo : per questo devono essere ammorbiditi tramite un procedimento di cottura ad alta pressione effettuata mediante vapore ad una temperatura di circa 140 ° .

All’interno il frutto della palma è simile alle arance, l’ olio si ricava come da “piccoli spicchi ” :  dopo la cottura a vapore, il guscio e gli spicchi si rompono .

I gusci vengono separati dalla polpa , che costituisce circa il 22 % di un tipico frutto.

Industrialmente,l olio di palma viene utilizzato per la fabbricazione di prodotti cosmetici, saponi, dentifrici, cere, lubrificanti,  inchiostro e molto altro .

Circa 60 milioni di tonnellate di olio di palma sono prodotti ogni anno in tutto il mondo, con più di 40 milioni di tonnellate esportate in più di 70 paesi.

OLIO DI PALMA: EFFETTI SULLA SALUTE

Si parla spesso ultimamente di olio di palma, ed è lecito da parte di una persona  chiedersi se mangiare alimenti che lo contengono sia sano oppure no .

 L’olio in sé , essendo derivato dai frutti di una pianta ,è un prodotto naturale che può essere consumato sia fresco che in forma ossidata .

Se consumato come alimento fresco, l’ olio apporta diversi benefici per la salute, come la riduzione della pressione  ed il rischio di sviluppare trombosi arteriosa.

Sfortunatamente, la maggior parte dell’olio di palma comunemente usato , è in forma ossidata , cioè trasformata .

 Una volta che l’olio viene ossidato, genera pericoli per la salute umana ,come problemi all’apparato riproduttivo ,è  tossico, ed ha un impatto negativo su molti organi come i reni ed i polmoni.

L’olio di palma è utilizzato in tutto il mondo come olio da cucina ,e lo troviamo soprattutto nei prodotti  alimentari confezionati ,come dolciumi, zuppe, cracker,e  margarina,solo per citarne alcuni  : se pensate che  può essere utilizzato anche come ingrediente per saponi e detergenti ,potete immaginare cosa ci mangiamo .

Dopo l’ olio di soia, è l’olio commestibile più usato al mondo, soprattutto in ricette che richiedono un grasso duro come il burro o strutto.

Una delle ragioni della diffusione dell’olio di palma è il fatto che è un sostituto dei grassi trans .
Mi spiego :  i cibi confezionati possono vantare sull’etichetta la dicitura zero grammi di grassi trans,infatti alcune aziende alimentari hanno optato per l’olio di palma in sostituzione dei grassi più tradizionali .

Ma l’olio di palma contiene all’ incirca la medesima quantità  di grassi saturi che contiene il burro : tutti questi grassi , si trovano generalmente in alimenti che sarebbe meglio non consumare spesso e considerate che, i grassi saturi , sono solidi a temperatura ambiente e sono considerati i più dannosi per la salute umana.

 L’Australian National Heart Foundation sconsiglia il consumo di olio di palma in quanto non è il massimo sostituire  cibi ad alto contenuto di grassi trans con cibi ricchi di grassi saturi  .

 Il ” Centro per la scienza e l’interesse pubblico ” sostiene che , dal momento che quest’olio  è ad alto contenuto di grassi saturi e povero di grassi polinsaturi , potrebbe favorire l’insorgere di malattie cardiache.

L’olio di palma è il miglior olio vegetale parzialmente idrogenato, ma è sicuramente più dannoso di altri oli liquidi come quello d’oliva .

L’olio di palma può essere di due tipi: olio di palma che deriva dal frutto della palma, o olio di ” palmisti ” , che è ricavato dal seme presente all’interno del frutto.
 Entrambi i tipi di olio sono ricchi di calorie , e contengono anche elevate quantità di grassi saturi.

L’ olio di palmisti , contiene anche alcuni grassi saturi sottoforma di trigliceridi a catena media.

Una porzione pari ad 1 cucchiaio di olio di palma, contiene 120 calorie, mentre la stessa porzione di olio di palmisti contiene 117 calorie.
Entrambi i tipi di olio contengono 13,6 grammi di grassi per porzione.

 Né olio di palma, né olio di palmisti contengono colesterolo alimentare : una dieta ad alto contenuto di grassi saturi aumenta il rischio di sviluppare malattie cardiache , in quanto favorisce l’accumulo di placca nelle pareti arteriose. Ogni cucchiaio di olio di palma contiene 7 grammi di grassi saturi , che è quasi la metà del limite giornaliero in una dieta di 2.000 calorie.

Se si sta consumando olio di palma in aggiunta ad altre fonti di grassi saturi  ,come latticini, carne e prodotti alimentari trasformati , si potrebbe superare facilmente il limite.

L’olio di palma contiene naturalmente acido palmitico, un acido grasso che può incrementare le probabilità di aumentare di peso.

In particolare uno studio dell’ “American Journal of Clinical Nutrition” , condotto sugli effetti causati da una dieta ad alto contenuto di acido palmitico , sia su soggetti giovani che adulti sani , ha rivelato che un aumento dell’ assunzione di acido palmitico, ha portato ad abbassare i tassi di ossidazione dei grassi ,ed una diminuzione del metabolismo.
In sostanza, i ricercatori hanno concluso che una dieta ricca di acido palmitico può aumentare le probabilità di diventare  obesi .

Secondo il Dr. Walter Willett della Harvard School of Public Health , l’olio di palma è meno insalubre  dei grassi idrogenati, che contengono alte percentuali di grassi trans .

Sappiamo tutti che la produzione di olio di palma è causa di un disastro ambientale : è infatti una delle principali cause della deforestazione e della distruzione dell’ habitat naturale di molte specie animali , in particolare per gli oranghi.
 Anche l’impatto ” umano ” dell’ olio di palma è stato messo in discussione, ci sono state parecchie polemiche sullo sfruttamento del lavoro umano nella produzione di questo olio commestibile.

Quindi, avete intenzione di evitare maggiormente l’olio di palma adesso?
L’opzione più semplice è cucinarsi da se , usando cibi integrali e  mangiando una quantità minima , se non pari a zero di cibi pre-cotti e confezionati.

COME SOSTITUIRE L’OLIO DI PALMA

Come abbiamo visto l’ olio di palma, è quasi ovunque , dalla margarina al rossetto :effetti negativi su salute ed ambiente sono noti quindi ,quindi perché dobbiamo continuare a utilizzarlo?

Il suo punto a favore è la sua versatilità ed i “vantaggi” si riducono a due principali caratteristiche : ha un punto di fusione eccezionalmente alto e livelli molto elevati di saturazione. Gli altri oli vegetali si avvicinano ad una caratteristica ,oppure all’altra ,  ma nessuno ad entrambe .

Gli ingegneri e gli scienziati stanno lavorando per produrre la prima alternativa del lievito a base di olio di palma su scala industriale, che potrebbe contribuire ad evitare la devastazione ambientale, ed a migliorare la nostra salute .

Gli scienziati , presso l’Università di Bath e l’Università di York ,stanno sviluppando il sostituto dell’ olio di palma da un lievito ottenuto con materie prime derivate dallo scarto di fonti sostenibili : può essere ricavato da una grande varietà di rifiuti agricoli ed alimentari.
Con lievi modifiche alle condizioni di crescita, si può ottenere  un olio denso , con qualità quasi identiche all’olio di palma.

I ricercatori si dicono fiduciosi al fatto che questa  potrebbe essere una sostituzione diretta, e si spera definitiva , per l’olio di palma .

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