Settimana europea delle vaccinazioni: filo diretto dei pediatri con i genitori

 

Filo diretto dei pediatri con i genitori in occasione della Settimana europea delle Vaccinazioni, promossa dall’Organizzazione mondiale della sanità fino al 30 aprile prossimo. Lo slogan scelto dall’Oms per la campagna di quest’anno (che si celebra anche a livello mondiale) è #VaccinesWork, i i Vaccini funzionano. L’obiettivo della Settimana è aumentare la consapevolezza dell’importanza della vaccinazioni: le coperture vaccinali dell’infanzia non hanno raggiunto risultati ottimali, dice l’Oms-Europa, e in alcuni paesi risultano in calo, mentre preoccupa il numero di casi di morbillo.

La Società Italiana di Pediatria aderisce alla Settimana Europea delle Vaccinazioni e lo fa con due iniziative: la divulgazione dei messaggi chiave, tradotti in italiano, della campagna di comunicazione dell’Oms e la disponibilità degli esperti della Società scientifica a rispondere telefonicamente alle domande dei genitori sulle vaccinazioni. I genitori potranno dunque contattare i pediatri della SIP, dopo la giornata del 24 aprile, dalle ore 12 alle ore 14 di oggi 26 aprile (tel. 3203129117), 27 aprile (tel 3405380290), 28 aprile (tel. 3917505102). Gli esperti coinvolti nell’iniziativa sono: Rocco Russo (Responsabile del tavolo tecnico SIP per le vaccinazioni, Specialista Ambulatoriale Pediatra U.O.C. Materno Infantile ASL di Benevento); Elena Bozzola (Consigliere nazionale junior SIP, U.O.C. Pediatria e Malattie Infettive Ospedale Pediatrico Bambino Gesù Roma); Luciana Nicolosi (U.O.C. Pediatria e Malattie Infettive Ospedale Pediatrico Bambino Gesù Roma, DH vaccinazioni a rischio); Giovanni Vitali Rosati (Pediatra di famiglia, Presidente SIP Toscana).

“Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità quasi 650.000 dei 10,7 milioni di bambini nati ogni anno nella regione europea non completano il ciclo vaccinale delle tre dosi di difterite, tetano e pertosse nel primo anno di vita – ha detto il Presidente SIP Alberto Villani – Senza un forte sostegno politico nei confronti delle strategie vaccinali, avverte l’OMS, si rischia il riemergere di malattie altamente contagiose che, oltre a essere dannose per la salute pubblica, rischiano di mettere a dura prova i Sistemi Sanitari dei vari Paesi. E’ importante sfruttare l’opportunità della Settimana Europea delle vaccinazioni per ribadire l’importanza delle vaccinazioni come indispensabile strumento di prevenzione e anche la SIP vuole fare, come sempre, la sua parte. A tal fine, oltre al “filo diretto” con i genitori, abbiamo tradotto in italiano la campagna di comunicazione dell’OMS e invitato i Presidenti delle sezioni regionali della SIP a promuoverne i messaggi capillarmente sui loro territori”.

La preoccupazione generale in Europa è tanta soprattutto per la diffusione dei casi di morbillo. Degli oltre seimila casi registrati in tutta la regione europea da marzo 2016 a febbraio 2017 l’Italia è il secondo paese in Europa per casi di morbillo (1.378), dopo la Romania (2.702): si tratta del 22% dei casi registrati nel continente ed è un dato molto superiore a quello di altri paesi quali Germania, Polonia o Francia. Molto dunque rimane da fare. Anche perché “quasi 650.000 dei 10,7 milioni di bambini nati ogni anno nella regione europea non completano il ciclo vaccinale delle tre dosi di difterite, il tetano e pertosse nel primo anno di vita; ed i soggetti suscettibili sono presenti in tutti i Paesi – dice l’Oms – Ironia della sorte, il fatto che le vaccinazioni siano contro molte malattie infettive rare o quasi sconosciute può indurre i genitori e gli operatori sanitari a ritenerle non più necessarie. Ciò espone la fiducia della popolazione nei confronti dei vaccini alle influenza dei movimenti antivaccinali”.

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