Turismo sanitario, Federalberghi: terme come risorsa per il settore medico

Ogni anno nel mondo, 7 milioni di persone intraprendono un viaggio per motivi di salute, generando oggi un volume di affari di 100 miliardi di dollari che diventeranno 150 nel 2018. Mentre le dimensioni del fenomeno stanno rapidamente lievitando in altri paesi, l’Italia manifesta un certo ritardo, come dimostra il dato dei 5.000 modesti arrivi l’anno.

Per chi si mette in viaggio alla ricerca di cure, le terme rappresentano un enorme attrattore. Anche qui a parlare sono i numeri: si tratta di 5 milioni di persone in Europa che si muovono per trarre beneficio dalle diverse forme di termalismo terapeutico.

È sotto gli occhi di tutti: il turismo sanitario è capace di produrre grandi numeri. E il nostro Paese, che ha un sistema sanitario tra i primi in Europa e allo stesso tempo è un’eccellenza nel campo dell’ospitalità, è in grado di affrontare questa sfida per dare slancio alla nostra economia, con la garanzia di poter contare sul supporto delle Istituzioni”, commenta il presidente di Federalberghi Terme, Emanuele Boaretto, intervenuto all’incontro aperto dal ministro degli Esteri Angelino Alfano e svoltosi alla Farnesina sul tema del turismo sanitario e della sua attrattività nei singoli territori.

Le località termali italiane occupano una posizione privilegiata, con strutture tra le più quotate a livello internazionale, sia in termini di qualità delle acque e del loro valore curativo, che dei servizi garantiti dalle straordinarie professionalità impegnate sul campo.

“Credo che sia fondamentale”, ha concluso il presidente di Federalberghi Terme, “chiedere l’impegno delle istituzioni e del governo per mettere a punto strategie di sviluppo volte a dare slancio all’attività turistico sanitaria ed anche termale, impostando con misure fiscali che agevolino l’impresa. Misure di sostegno economico infatti, incoraggerebbero molte strutture ricettive a ricercare nuove fisionomie di accoglienza e generare forme innovative di attività. L’ambizione è collocarsi come players principali in una partita che riguarda tutta l’Europa ed anche i paesi extraeuropei”.

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