Mutui casa e affitti, tutti i provvedimenti per chi è in difficoltà

Che si debba pagare la rata del mutuo per la casa o dell’affitto, può capitare di trovarsi in difficoltà. Ecco quali sono i provvedimenti da richiedere.

Quando si acquista una casa si deve fare particolare attenzione a calcolare la rata del mutuo in modo che l’importo da pagare mensilmente sia sostenibile rispetto alle proprie finanze. Per essere tale, infatti, la rata non dovrebbe superare il 35% del proprio reddito netto mensile.

Tuttavia, nonostante l’attenzione e il tempo impiegati per scoprire quali siano i mutui più vantaggiosi, può capitare che dopo qualche anno non si sia più in grado di pagare regolarmente le rate dell’ammortamento. In questo periodo di crisi economica e di instabilità occupazionale, questa eventualità non è affatto rara. In questi casi ci si può rivolgere al Fondo di solidarietà per l’acquisto della prima casa, che permette di sospendere, in casi di particolare difficoltà, il pagamento delle rate del mutuo. La sospensione del mutuo può durare da uno a 18 mesi.

Se i tempi non fossero quelli che sono, un’opzione di questo tipo sarebbe da considerare accessoria, uno strumento concesso con zelo e scrupolo alla cittadinanza per far sì che nulla sia lasciato al caso. Alla luce delle attuali condizioni socio-economiche, invece, tutelare i mutuatari riveste una funzione prioritaria e necessaria per garantire un minimo di stabilità ad un sistema sempre più traballante.

In questi casi ci si può rivolgere al Fondo di solidarietà per l’acquisto della prima casa, che permette di sospendere, in casi di particolare difficoltà, il pagamento delle rate del mutuo. La sospensione del mutuo può durare da uno a 18 mesi.

Si tratta sicuramente di uno strumento fondamentale per le famiglie in difficoltà, ad esempio, per la perdita del lavoro. Tuttavia bisogna tenere presente che, nel momento in cui si pagheranno di nuovo le rate, si dovranno alla banca anche parte degli interessi accumulatesi nel periodo di sospensione.

Fino ad ora abbiamo parlato della difficoltà di pagare le rate di un mutuo accesso da qualche tempo. Il problema, però, spesso riguarda proprio l’accesso al credito: sono moltissimi infatti i consumatori, e in particolare i giovani, che non riescono ad ottenere un mutuo.

Per intervenire a favore di famiglie e giovani coppie, Abi, Associazione bancaria italiana, e Cdp, Cassa depositi e prestiti, hanno stipulato una convezione, meglio conosciuta come Plafond Casa. Si tratta di un fondo che le banche aderenti (circa venti, per il 65% del territorio italiano coperto), dovranno utilizzare per concedere mutui a tasso agevolato a giovani coppie, famiglie numerose e famiglie con soggetti disabili.

I mutui potranno essere concessi sia per l’acquisto delle prima casa (per un massimo di 250mila euro), sia per la ristrutturazione di immobili per migliorarne l’efficienza energetica (100 mila euro massimi) o per entrambe le finalità (per un massimo di 300mila euro), e potranno avere un ammortamento dai 10 ai 30 anni.

E chi vive in affitto? Anche per chi ha difficoltà con il pagamento delle mensilità esiste il Fondo di garanzia per l’affitto. È rivolta a coloro che hanno pagato sempre con regolarità le rate dell’affitto, ma per motivi economici o di salute si trovano nell’impossibilità di farlo.

Per accedere a questo Fondo il proprio reddito annuo imponibile non deve superare la somma di due pensioni minime Inps e l’affitto deve essere superiore al 14% di tale reddito. Il Fondo provvederà a provvederà ad erogare i soldi della rata direttamente al proprietario di casa.

 

 

 

 

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