Anziani e informazione, Auser: preferiscono la Tv ma non disdegnano la rete

Oggi il 21,7% degli italiani ha più di 65 anni e il trend demografico ci dice che nel 2050 la percentuale salirà al 30%. Persone che hanno davanti a sé un’aspettativa di vita di circa vent’anni e che godono, nel complesso di un buono stato di salute. La quasi totalità degli over 64 intervistati giudica il proprio stato di salute quanto meno discreto (46% del totale), buono o molto buono rispettivamente il 37,1% e il 7,2% degli intervistati. Ad uno stato di salute mediamente buono corrisponde un buon livello di autosufficienza. Un intervistato su due (49,5%) è infatti in grado di compiere tutte le attività indicate nel questionario da solo, anche se con problemi. La stessa percentuale di totale autonomia sale se riferita alle singole azioni dallo spostarsi fuori casa con mezzi pubblici o auto (65,2%) al prendersi cura della casa (67%), dal pagare conti e bollette al cucinare e uscire per le compere (oltre il 70%).

Ma in una società dove tutto cambia velocemente, il modo di comunicare, l’informazione, le nuove tecnologie, in molti rischiano di restare indietro, soprattutto gli anziani. Come si informano gli over 65? Quali sono i loro bisogni, le aspettative, le abitudini, quale il loro rapporto con la pubblica amministrazione e il sistema sanitario?

Per la prima volta l’Auser ha promosso una ricerca, realizzata dalla società Pragma (600 le interviste realizzate), in collaborazione con il dipartimento di scienze della formazione dell’Università Roma Tre, sui fabbisogni formativi della popolazione italiana over 65 e sui loro grado di interesse verso le iniziative formative. I risultati sono stati presentati  oggi a Firenze, nell’ambito dell’8a edizione de “La Città che apprende”.

Lo studio mostra che la propensione all’uso della Tv è praticamente universale, con un 86% di over 65 che la vede tutti i giorni. A questo si affianca la preferenza per i mezzi d’informazione più tradizionali come i giornali (1 su 4 li legge tutti i giorni) e la radio con il 27% che l’ascolta tutti i giorni, il 12% più volte a settimana. Una percentuale minoritaria ma non trascurabile dimostra di apprezzare anche internet come mezzo di informazione: 1 anziano su dieci si connette tutti i giorni e 1 su 4 lo fa almeno qualche volta al mese.

L’Italia resta comunque il paese dove solo il 16% delle famiglie di soli anziani ha accesso ad internet e il 9% possiede cellulari abilitati contro una media nazionale rispettivamente del 64% e 54% delle famiglie. 3 intervistati su 4 dichiarano di non usare mai internet (72% del totale), chi dichiara di navigare sul web tutti giorni è il 19%.

Cosa cercano gli over65 su internet? Soprattutto informazioni (72% degli internauti) seguito a distanza dalla posta elettronica e dalla curiosità. Il mondo dei social network è ancora poco conosciuto e frequentato solo da una minoranza degli over 64 (14% degli intervistati) e per la quasi totalità circoscritto a facebook. Chi naviga in internet lo fa attraverso il computer nell’87% dei casi, contro il 25% di smartphone e il 18% di tablet. In merito al contenuto dell’informazione, gli intervistati hanno espresso una preferenza relativa per le notizie e gli argomenti di cronaca (41%), politica e salute stanno rispettivamente al 29% e 36% con sport ed economia intorno al 20%.

Condividi questo articolo