
Tutto nasce da Fiorenzo Bresciani
Ogni comunità ha un inizio. La nostra nasce dalla visione di Fiorenzo Bresciani. Fiorenzo ha trasformato un’esperienza personale in un progetto collettivo: l’idea di creare uno spazio dove gli uomini potessero parlare senza vergogna, scambiarsi consigli, trovare supporto, e soprattutto contribuire a cambiare mentalità. Non per “dimostrare qualcosa”, ma per migliorare la vita quotidiana e il modo di stare in famiglia: con presenza e responsabilità.
“Insieme si pesa di più.”
Perché quando una scelta è ancora giudicata, una community può fare la differenza.
L’intenzione di Fiorenzo è stata chiara fin dall’inizio: promuovere un uomo nuovo. Un uomo che recupera il proprio spazio domestico, che non considera i lavori di casa “roba da donna”, e che trova una gratificazione diversa: quella di essere parte attiva della vita familiare.
Da chi è composta la community
Non esiste un solo “tipo” di uomo casalingo. La nostra community è fatta di storie diverse che si incontrano su un punto comune: la volontà di affrontare la vita domestica in modo nuovo e dignitoso per l’identità maschile.
Tra noi ci sono:
- Uomini sposati che vogliono condividere davvero la gestione familiare
- Casalinghi a tempo pieno o parziale
- Professionisti che hanno capito che non si può lasciare tutto sulle spalle della donna
- Padri a tempo pieno o padri che vogliono esserci di più
- Single che cercano autonomia e competenze di vita
- Pensionati che vogliono vivere il tempo in casa in modo produttivo e consapevole

La storia: com’è iniziato tutto
L’Associazione Uomini Casalinghi nasce nell’autunno 2002: all’inizio è un movimento locale, un gruppo di uomini che sente il bisogno di ritrovarsi e confrontarsi. È un periodo in cui la figura del casalingo maschio viene spesso guardata con ironia o diffidenza, e in cui molti uomini faticano persino a dichiarare la propria scelta.
Nel 2003 il movimento prende forma come associazione: l’idea è chiara fin dall’inizio. Non creare “competizione” con la donna, non sostituirsi a nessuno, non trasformare la casa in un campo di prova. Ma costruire cultura, comunità e strumenti: un modo diverso di vivere la casa e la famiglia.
"La casa non è un territorio da delegare. È un luogo di vita."


Da chi è composta la community
Non esiste un solo “tipo” di uomo casalingo. La nostra community è fatta di storie diverse che si incontrano su un punto comune: la volontà di affrontare la vita domestica in modo nuovo e dignitoso per l’identità maschile.
Nasce il movimento: confronto, prime iniziative, prime storie condivise.
l progetto diventa associazione: una community più strutturata e riconoscibile.
Incontri, manuali, corsi, rassegna stampa, attenzione nazionale e internazionale
Tra noi ci sono:
- Uomini sposati che vogliono condividere davvero la gestione familiare
- Casalinghi a tempo pieno o parziale
- Professionisti che hanno capito che non si può lasciare tutto sulle spalle della donna
- Padri a tempo pieno o padri che vogliono esserci di più
- Single che cercano autonomia e competenze di vita
- Pensionati che vogliono vivere il tempo in casa in modo produttivo e consapevole

